Rivalutazione fiscale dei terreni: un'opportunità ora resa definitiva
Con la Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199 del 31 dicembre 2025) è stata resa definitiva la possibilità di rivalutare fiscalmente il valore dei terreni.
Si tratta di un'importante opportunità per i proprietari di terreni agricoli ed edificabili che intendono venderli in futuro, poiché può consentire una significativa riduzione della tassazione sulla plusvalenza.
In cosa consiste la rivalutazione?La rivalutazione consente di aggiornare il valore fiscale di acquisto del terreno al suo valore attuale di mercato. In questo modo, al momento della vendita, la plusvalenza imponibile può risultare inferiore, con un conseguente risparmio fiscale.
Quali sono i requisiti?La misura riguarda i terreni agricoli e i terreni edificabili posseduti al 1° gennaio 2026 da persone fisiche e da altri soggetti ammessi dalla normativa, purché non facciano parte del patrimonio di un'attività d'impresa.
Per usufruire dell'agevolazione è necessario:
- far redigere e asseverare una perizia di stima da un professionista abilitato entro il 30 novembre 2026;
- versare un'imposta sostitutiva del 18% sul valore rivalutato del terreno, in un'unica soluzione oppure in tre rate annuali di pari importo.
Se prevede di vendere un terreno nei prossimi anni, è opportuno valutare per tempo la possibilità di effettuare la rivalutazione fiscale. In molti casi questa misura può consentire un significativo risparmio d'imposta. Un confronto preventivo con il Suo consulente fiscale Le permetterà di verificare se l'operazione sia conveniente nel Suo caso concreto.
Avvertenza: Il presente articolo ha esclusivamente finalità informative e non sostituisce una consulenza legale, fiscale o tecnica personalizzata. Nonostante l'accurata preparazione dei contenuti, non si assume alcuna responsabilità per l'attualità, la completezza o l'esattezza delle informazioni riportate. Saremo lieti di offrirLe una consulenza personalizzata in base al Suo caso specifico.
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